Conoscere per rispettare: il mondo degli insetti nella fotografia macro di Massimo Di Mauro
Si è concluso un mese intenso dedicato alla scoperta dell'infinitamente piccolo. Dal 30 maggio al 30 giugno, la splendida cornice verde del Vivaio "Il Geranio" ha ospitato la mostra fotografica "Microcrismi", un'esposizione di macrofotografie interamente dedicata al fascino e alla complessità del mondo degli insetti, scattate dal nostro presidente Massimo Di Mauro.
A coronamento di questo percorso espositivo, si è tenuta un'attesissima conferenza di approfondimento che ha unito tecnica fotografica, scienza e sensibilità ambientale.
Un dialogo tra tecnica e natura
La conferenza è stata brillantemente guidata dal socio Adriano Cascio, che nel ruolo di moderatore ha rivolto al fotografo domande mirate e stimolanti. Attraverso questo scambio dinamico, Massimo Di Mauro ha potuto svelare i segreti della fotografia macro, un genere che richiede non solo lenti specifiche e una gestione millimetrica della luce e della messa a fuoco, ma soprattutto una dote fondamentale: la pazienza.
Il manifesto del fotografo: prima la conoscenza, poi lo scatto
Il cuore del messaggio lanciato dal Presidente durante l'incontro va ben oltre il semplice aspetto tecnico o estetico.
"La conoscenza della natura è assolutamente necessaria per la fotografia macro. Non si può fotografare ciò che non si conosce, e non si può proteggere ciò che non si rispetta."
Di Mauro ha sottolineato come per ottenere una buona macrofotografia sia indispensabile studiare il comportamento degli insetti, capire i loro ritmi, i loro habitat e, soprattutto, imparare a non disturbarli. La fotografia naturalistica deve essere prima di tutto un atto di amore e rispetto verso l'ambiente che ci circonda.
Un bilancio positivo
L'evento ha registrato una grande partecipazione, segno di come l'unione tra l'arte dello scatto e la divulgazione ambientale sia un binomio vincente. La mostra "Microcrismi" e la successiva conferenza hanno lasciato ai partecipanti non solo lo stupore per dei dettagli invisibili a occhio nudo, ma anche una rinnovata consapevolezza sulla necessità di custodire la biodiversità del nostro pianeta.































































































































